La band
Il nome del gruppo,
preso dal titolo di un toccante brano di Fabrizio De André, testimonia
la passione e la devozione
dei musicisti dell'Orchestrina del Suonatore Jones per il grande e straordinario poeta della canzone d'autore italiana.
Parafrasando
questa canzone "i nostri", per l'amore di tutto quello che Fabrizio ha scritto e cantato, sono anche loro piacevolmente costretti a "suonare per tutta la vita, e gli piace lasciarsi ascoltare".
Questo innamoramento
poetico e musicale è quello che l'Orchestrina del Suonatore Jones cerca umilmente di trasferire al pubblico
.
Nel concerto, durante
il quale il pubblico spesso partecipa coralmente, ci si incammina in
un fantastico e magico viaggio con le bellissime canzoni di De André
pescate nel mare immenso della sua poesia: dalla splendida "Canzone
dell'amore perduto" alla famosissima "Il Pescatore" alla forse meno nota ma straordinaria "Giugno '73" ,all'invettiva di "Bocca di rosa"; dalla poetica apocrifa de
"Il Testamento di Tito" e dell' "Ave Maria" alle
radici brasseniane de "Il Gorilla" ; dalla dialettale "Creuza de mà"
all'antimilitarista "Guerra di Piero",all'autobiografica "Amico fragile"sino alle più recenti "Ho visto
Nina volare"
"Anime salve" e tante altre ancora.