<!doctype html public "-//w3c//dtd html 4.0 transitional//en">Hotel Supramonte  

                      di F. de Andrč e M. Bubola

 

Mi
E se vai all' Hotel Supramonte e guardi il cielo

tu vedrai una donna in fiamme ed un uomo solo,

           LA                                                        Mi
ed una lettera vera di notte, falsa di giorno

             Fa#-                                                    Mi
e poi scuse, accuse e scuse senza ritorno:

          Do#i-                                                         Si
ed ora viaggi, vivi, ridi e sei perduta

            Do#-                                                           Si
col tuo ordine discreto dentro il cuore...

      Mi                           Si                        La                          Mi                            Si
Ma dov'e'... dove e' il tuo amore... Ma dov'e' finito il tuo amore...
 

 

 

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non e' facile,
grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo cosi' dolce di fame, cosi' dolce di sete...
Passera' anche questa stazione senza fare male,
passera' questa pioggia sottile come passa il dolore...
Ma dov'e'... dov'e' il tuo amore... Ma dov'e' finito il tuo amore...

 

 

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome,
ora il tempo e' un signore distratto e' un bambino che dorme:
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano,
cosa importa se sono caduto, se sono lontano;
perche' domani sara' un giorno lungo e senza parole,
perche' domani sara' un giorno incerto di nuvole e sole...
Ma dov'e'... dov'e' il tuo cuore... Ma dove e' finito il tuo cuore...